
COMUNICATO STAMPA
172 MILIONI PER LA GUERRA MENTRE MANCANO I SERVIZI ESSENZIALI: IL TERRITORIO NON CI STA.
Esiste un progetto da oltre 172 milioni di euro per l’aeroporto di Trapani-Birgi di cui la cittadinanza sa ancora troppo poco. Non si tratta di fondi per la sanità, le scuole o i servizi della nostra provincia, ma della cifra che lo Stato vuole spendere per realizzare un maxi hub di addestramento e manutenzione per i caccia bombardieri F-35.
La Sicilia viene continuamente usata come piattaforma per i conflitti internazionali. L’ampliamento di Birgi coinvolge il nostro territorio direttamente nei bombardamenti globali, rendendoci ancora più complici di guerre che mietono vittime civili in tutto il mondo.
Le conseguenze colpiscono da vicino tutti i centri abitati della zona, da Trapani a Marsala fino a Misiliscemi:
* Spreco di denaro pubblico: Miliardi alla difesa mentre gli ospedali locali affondano e mancano i servizi di base.
* Rischi continui per la salute: I sorvoli dei jet superano i 115 decibel, provocando ansia, disturbi cardiovascolari e danni allo sviluppo dei bambini nei comuni vicini alla base.
* Danni all’ambiente: Le operazioni militari minacciano direttamente l’ecosistema della Riserva Naturale dello Stagnone.
Da mesi ci stiamo mobilitando per rompere il silenzio. La risposta popolare sta crescendo ed è fondamentale unire le forze per difendere sanità, lavoro, ambiente e pace.
Il Comitato No F-35 Trapani-Birgi invita tutta la cittadinanza all’incontro pubblico:
Sabato 29 agosto, dalle ore 17:00
alla Chiesa Valdese, via Orlandini 38 – Trapani
L’incontro è aperto a chiunque voglia informarsi e dare una mano. Per partecipare da remoto, è possibile richiedere il link di accesso contattando il comitato (f35birgi@anche.no).
Comitato No F-35 Trapani-Birgi